Lapide alla cappella di Sant'Antonio, Frazione Cudine
Località
Cappella S. Antonio da Padova, via Coassolo, Frazione Cudine
Quota
790 m
Accessi
Al fondo della borgata a sinistra, andando verso i Vietti.
Questa lapide ricorda don Antonio Bertola, cappellano di questa borgata negli anni della Resistenza.
Don Bertola nacque a Buttigliera d’Asti nel 1878 e fu nominato cappellano militare durante la Grande
guerra. Dal 1920 divenne cappellano di Cudine; morì nel 1958.
Insieme a don Giovanni Allora, pievano della parrocchiale del capoluogo, e a don Giuseppe Regis a Piano Audi, don Bertola fu uno di quei religiosi che a Corio si esposero in prima persona e mai fecero mancare la loro incondizionata assistenza e caritatevole benevolenza, anche a rischio della propria vita, nei confronti sia della popolazione sia dei partigiani.
Prete povero fra i poveri, fu probabilmente l’unico testimone oculare del massacro dei ragazzi del Cudine e
partecipò alla pietosa ricomposizione dei corpi martoriati, opera che durò alcune ore. Non ne volle mai parlare e portò con sé nella tomba la memoria del feroce scempio.
Nelle parole di Aldo Giardino, comandante partigiano: «A nulla è valso far testimoniare il povero Don Bertola, il quale dovette assistere a questa barbarie con esecuzione finale degli sventurati partigiani. Egli soleva dire che ben poco aveva da narrare, poiché per il povero prete tutto era parole blasfeme, irripetibili e atti inenarrabili… che certe nefandezze non potevano essere giudicate dall’uomo, bensì dal Divino Tribunale».
Don Bertola continuò ad essere un fervente sostenitore della Resistenza sino alla fine dei suoi giorni.
[-]