Croce e lapide nella pietraia
Località
Pietraia a nord-est della Rocca Perabianca, territorio di Forno Canavese
Quota
1400 m
Accessi
Circa 100 metri più in basso del sentiero di cresta che sale dalla Testa Brusà verso il monte Soglio. Itinerario CR.01
A una arrugginita scarna croce di ferro e a una lapide con ritratto sbiaditi dal tempo, sperdute in una desolata pietrosa landa di queste montagne, è affidato il silente e tenace ricordo di Bernardo Castagneri («Bruno II», Vauda Inferiore 26.1.1909), maggiore di artiglieria alpina, morto qui a 36 anni.
Dopo l'armistizio del 8 settembre 1943, si arruolò nelle formazioni partigiane, ove si distinse per capacità organizzative, rettitudine morale e coraggio, ed essendo per tutti guida ed esempio fu nominato Capo di Stato Maggiore della 4ª Divisione d'assalto «Garibaldi».
Nell’estate del 1944 un cannone in dotazione al Regio Esercito stazionava su un vagone allo scalo di Ciriè per essere portato al Centro Esperienze di Vauda; con la complicità di un ferroviere fu invece trasportato a Lanzo, da dove un gruppo di partigiani lo portò a spalle, smontato, fino alla Rocca Cornaglia sopra Corio.
La postazione era strategica per l’ampia visuale su tutta la valle, ma soprattutto perché permetteva di tenere sotto controllo il ponte sul Fandaglia, principale accesso a Corio per i mezzi motorizzati. Così Castagneri lasciò il suo posto di Capo di Stato Maggiore per tornare semplice artigliere servendo da solo, allo scoperto, un pezzo con cui riuscì a spezzare lo slancio nemico.
Benché privo di congegni di puntamento, grazie alla sua abilità di esperto artigliere, Castagneri riuscì a controllare l'ingresso alla valle centrando a occhio nudo i mezzi che si affacciavano al ponte sul Fandaglia e rese efficace il cannone anche durante la grande operazione tedesca di rastrellamento del 5-12 settembre 1944, che costrinse i partigiani alla ritirata.
Durante i rastrellamenti i nazifascisti tentarono più volte di raggiungere il cannone per sabotarlo, venendo però ogni volta respinti; ignota resta la fine del cannone, che probabilmente fu distrutto dalle truppe nazifasciste durante quell'ultima azione.
Il 3 marzo 1945, durante la difesa di un'importante postazione partigiana sui pendii del Monte Soglio, Castagneri sparì mentre si disimpegnava dall'attacco del fuoco nazista; il suo corpo venne ritrovato qualche giorno dopo seppellito nella neve, ma le circostanze della morte non furono mai chiarite; mancavano poche settimane alla Liberazione.
Al maggiore Castagneri fu poi conferita la Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
[-]